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10/04/2018 08.54

Dolore Pelvico Cronico: nasce il nuovo ambulatorio interdisciplinare


Il dolore pelvico cronico è un dolore costante o ciclico localizzato nella regione del bacino (pelvi anatomica) tale da alterare la qualità di vita del paziente; è più comune nelle donne che negli uomini e può aumentare durante il ciclo mestruale e con l'attività fisica e sessuale.

L'eziologia può essere ricondotta a diverse cause ginecologiche (endometriosi, vulvodinia, dismenorrea, malattia infiammatoria pelvica) urologiche (sindrome della vescica dolorosa, sindrome uretrale, cistite interstiziale) gastrointestinali (sindrome del colon irritabile, morbo di Crohn) muscolo-scheletriche e neurologiche (intrappolamento del nervo pudendo, infiammazione cronica del nervo pudendo, dolore miofasciale, sindrome del dolore lombare, alterazioni posturali...).

Prima di arrivare alla diagnosi, molte donne affette  da dolore pelvico cronico vanno incontro ad un'odissea di consulti medici che, tuttavia, non sempre appaiono risolutivi. Spesso, in assenza di dati patologici chiari, il dolore viene considerato come un fattore esclusivamente psicologico, e come tale, non affrontabile con scelte diagnostiche e terapeutiche tradizionali. Deflessione del tono dell'umore, depressione, modifiche comportamentali e peggioramento dell'intesa di coppia prendono quindi il sopravvento, generando un circolo vizioso non facile da interrompere.

Da qui l'esigenza di avviare un nuovo ambulatorio per la diagnosi e la cura di queste problematiche, nell'interesse del paziente, allo scopo di  migliorarne la qualità della vita, evitando continue peregrinazioni.

Un'equipe multidisciplinare (urologo, neurofisiologo, fisiatra, fisioterapista) è in grado di offrire molteplici possibilità terapeutiche che includono:

  • Modificazioni comportamentali e dello stile di vita (correzione di alterazioni dell'alvo come stipsi e diarrea, posture ed attività ginnico-sportive da evitare o incoraggiare)
  • Farmacoterapia (antinfiammatori, oppiacei, neurotrofici, anticonvulsivanti, antidepressivi, inibitori della degranulazione dei mastociti, miorilassanti)
  • Riabilitazione del pavimento pelvico per l'apprendimento di un programma di rieducazione e rilassamento della muscolatura del piano perineale
  • Terapia mini invasiva mediante infiltrazioni del pudendo ECOguidate o elettromioguidate

Scopri di più sul nuovo Centro Diagnostico-Terapeutico Pavimento Pelvico

Istruzioni Ritiro Referti on line

1) Inserire negli spazi predisposti il codice utente e il proprio codice fiscale.

2) Fare click sul bottone [Scarica] e consentire il download del file.

3) Il file ricevuto è in formato ZIP aprirlo nei modi convenzionali e immettere la password di referto (rispettando le lettere minuscole e maiuscole) per leggerne il contenuto in formato PDF.

Il servizio di ritiro dei Referti di Laboratorio è disponibile per gli utenti che al momento della richiesta hanno esplicitamente autorizzato di avvalersi di questa modalità.
Potete eseguire il ritiro elettronico del vostro referto se siete in possesso del foglio con le credenziali rilasciato al momento dell’accettazione ovvero presentazione della ricetta. Dopo 30 giorni dalla data di emissione non sarà più possibile il ritiro elettronico e bisognerà ritirare il referto presso il laboratorio.


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Esenzioni dal Ticket

Dal 2 maggio 2011 sono cambiate le modalità per ottenere l'esenzione, per condizione economica, dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), per le prestazioni specialistiche ambulatoriali.
Non cambiano i criteri che danno diritto all'esenzione, cambia solo il metodo con il quale si certificano le esenzioni per reddito: gli attestati di esenzione per condizioni economiche con codice E01, E02, E03 ed E04 non sono più validi a far data dal 30 aprile 2011.

Dal 2 maggio 2011 i medici di famiglia (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) indicano la condizione di esenzione per reddito sulle ricette, rilevandola da uno specifico elenco fornito dal Sistema nazionale "Tessera Sanitaria".

Gli assistiti che godono di tali esenzioni dovranno verificare presso il proprio medico di famiglia, o presso il Distretto Sanitario di appartenenza, la presenza del proprio nominativo in tale elenco.

Gli assistiti che non risultano inseriti in tali elenchi, ma che ritengono di possedere i requisiti per avere i benefici previsti per i codici E01- E02 - E03 ed E04, dovranno recarsi presso gli uffici distrettuali dell'ASL di appartenenza per rendere un'autocertificazione e ottenere l'attestato di esenzione.

Ogni anno, entro il 31 marzo, il Sistema nazionale "Tessera Sanitaria" renderà disponibile ai medici l'elenco degli esenti per condizione economica. Pertanto, dal 1° Aprile di ogni anno i cittadini che non saranno presenti nel nuovo elenco e che riterranno di avere i requisiti per il diritto all'esenzione ticket di cui ai codici E01, E02, E03, E04, dovranno recarsi presso gli uffici distrettuali della propria ASL.

COSA DOVRÀ FARE L'ASSISTITO ESENTE CON CODICE E01, E02, E03, E04?
Gli assistiti con codici di esenzione E01, E03, E04, ove ancora in possesso delle condizioni che ne danno diritto, sono automaticamente inseriti negli elenchi forniti dal Sistema nazionale "Tessera Sanitaria", poiché questo sistema considera i dati dell'anagrafe tributaria e dell'INPS.
Gli assistiti con codice di esenzione E02, se ancora in possesso delle condizioni che ne danno diritto, devono rendere un'autocertificazione presso gli uffici distrettuali dell'ASL di appartenenza, per poter essere inseriti negli elenchi degli esenti ed ottenere l'attestato di esenzione.
All'atto della prescrizione da parte del medico di famiglia, l'assistito (o altri che per esso ne abbia titolo, ad esempio il genitore per il minore) richiede l'indicazione sulla ricetta del codice di esenzione per condizione economica: il medico prescrittore, verificata la presenza del nominativo dell'assistito nell'elenco fornito dal Sistema nazionale "Tessera Sanitaria", riporta il codice di esenzione sulla ricetta. Se il nominativo dell'assistito non è presente nell'elenco, il medico non può indicare alcun codice di esenzione sulla ricetta: pertanto, barra la casella N (nessuna esenzione) ed invita l'assistito a recarsi presso gli sportelli distrettuali dell'ASL di competenza per rendere l'eventuale autocertificazione ed ottenere l'attestato di esenzione.

Si ricorda che l'autocertificazione dovrà essere resa dall'interessato (o da chi per esso ne ha titolo) munito di valido documento d'identità e della Tessera Sanitaria.

Per maggiori informazioni clicca qui e qui su www.sanita.puglia.it